venerdì 10 giugno 2011

crostatine di frolla con margarina

Mi sentivo in vena di cambiamenti e ho riattato tutto il blog, come se fosse una casa nuova. Non vi state a domandare cosa mi sia successo, perché effettivamente quando si cerca di modificarsi e modificare quello che si ha intorno vuol dire che c'è aria di novità, ma in questo caso no, nessuna. L'ossigeno che respiro è sempre lo stesso, sono vestita con i soliti indumenti primaverili, i capelli lunghi sono al loro posto ( e come sempre scompigliati) e i miei kg non sono cambiati...mi è solo venuta in mente la montagna, precisamente i boschetti montanari e il profumo dell'erba dopo la pioggia, il fresco e l'umido nella penombra, il colore dei prati alla luce abbagliante del sole....e come non riportare qui proprio quelle tinte verdi, lucide e allegre che sembrano quasi finte dal gran che sono belle?!
Ma i miei ricordi della montagna sono legati anche al profumo delle pasticcerie, con tutte quelle fette di torta e e quella miriade di biscotti e crostatine...mi sembrava giusto ornare la nuova casa con queste ibride crostatine, che sono grandi come dei biscottini e il gusto è tutto in un morso.
Per accontentare anche la mamma ho dovuto eliminare il burro e sostituirlo con la margarina, della quale sono sempre stata diffidente e infatti la fatica convincermi a usarla è stata davvero tanta. Perchè non è assolutamente vero che sono la stessa cosa, e se sulle ricette c'e scritto burro o margarina avete tutto il diritto di dubitare dello 'scrittore', che definirlo cuoco è davvero eccessivo.. C'è da dire inoltre che bisogna leggere sempre la "carta d'identità" impressa sulla confezione della margarina, poichè molte contengono i famosi e terribili "derivati del latte" o addirittura il "latte in polvere"!!
Devo ancora sperimentare tutti i cambiamenti che la margarina può fare su un dolce classico. Per ora so che le dosi non corrispondono a quelle del burro e la frolla non si comporta allo stesso modo. Infatti è impossibile non notare che la margarina è morbida e quando si deposita la classica "palla " in frigo non si rassoda più di tanto al pari di una normale frolla;
il profumo di oli vegetali ( che a me ricordano la carta appena stampata, mah..) è così intenso che è necessario abbondare di aromi per confonderlo;
in forno ci vuole il doppio del tempo per ottenere il classico colore "abbronzato" della frolla col burro e per farla risultare bella friabile bisogna cuocerla molto, rischiando di non fermarsi alla soglia tra biscotto e pezzo di legno... Insomma, tutte cose che mi fanno preferire il burro, che trovarla senza grassi idrogenati è già un'impresa ardua.  Ma purtroppo bisogna fare di necessità virtù e si può dire che mi stia servendo per sperimentare e allargare i miei orizzonti nel viaggio attraverso gli ingredienti.  
Devo dire che ora ho trovato un buon compromesso e queste crostatine-biscottini sono croccanti e friabili al punto giusto. 
Ingredienti: 
100 gr margarina
100 gr zucchero
100 gr fecola
200 gr farina
scorza di un limone ( intero!!!)
nessun agente lievitante poiché farebbe risultare una frolla molliccia e per niente friabile.
Impastate gli ingredienti come di consueto formando la famosa palla. Fatela riposare in frigo almeno una mezz'ora e stendetela ad un cm. Rivestite la base degli stampi per crostatine e farcite come preferite.
Io per quelle più grandi ho utilizzato una marmellata ai ribes rossi proveniente dall'Alto Adige. In quelle più piccoline ho spalmato una puntina di crema al cioccolato e ci ho messo sopra una spolveratina di 5 mandorle tritate con 15 gr di cioccolato fondente, e per le piccine a destra ho utilizzato una marmellata ai lamponi fatta da mia sorella. Fare le righe di decoro è stato complicatissimo, infatti per quelle più piccole ho optato per un puntino di frolla, che mi sembrava un'impresa da chirurghi e manco mi ci sono messa! 


martedì 7 giugno 2011

rollé alla marmellata di fragole e lamponi


Et voilà, je suis tornà! E' che il caldo mi fa perdere la voglia di fare qualsiasi cosa e a parte i deux jours a Monte-carlo non ho avuto altri impegni che mi tenessero lontano dal blog..ne conviene che sono proprio una madre snaturata, ebbene si....
Ma prima che io mi addentri nel favoloso racconto dell'unica avventura che mi sono conceduta in queste ultime due settimane, spiegatemi perchè non riesco più a commentare i blog altrui...?!?!?!?!? allora, io accedo al mio account, vedo chi ha scritto newposts nella bacheca, vado a leggere, scrivo il commento, mi richiede la password e una volta inviata mi richiede la password di nuovo e poi?! Mi richiede la password ancora..così fino all'infinito..sono stata spiegata?!?  Che poi se il commento risultasse doppio o triplo, come pensavo inizialmente dopo i vari click, non sarebbe neanche un dramma al pari delle mie parole non pubblicate, perchè io ci tengo a mostrare la mia presenza eh, e mi sento un po' come Patrick Swayze nel film Ghost.... l'unica chanche è di farmi viva qui perciò vi racconto che il tragitto per Monte-carlo, di ben 1200 km tra andata e ritorno percorsi in niente-popo'-di-meno che 48 ore, ci ha così abbattuti che il filmino di io che sbanco al casinò ha lasciato il posto a "une chambre pour trois personnes merci!!" sbiascicato a un'albergatrice che l'italiano lo sapeva meglio del francese. Erano 2 anni che non favellavo in quella lingua e ho potuto subito notare che il mio accento mi piace ancora ma il numero dei vocaboli reperibili si è dimezzato assai e allora facevo una tale fatica a dialogare con camerieri e negozianti che il più delle volte avrei voluto cancellare il fatto che in seconda prova mi sono ritrovata con un attesissimo 15/15...sob.  Poi ad essere sincera la maggior parte dei monegaschi parla bene l'italiano, e anche molto meglio dei nostri altoatesini (che non me ne vogliano, io farei la firma per rinascere in mezzo a loro)... Ma il fine non era di fare un erasmus per imparare meglio la lingua, bensì sedersi sulle tribune ad osservare felicemente le F1! Bien sur!

Poi se ci fosse scappato un tuffo nelle acque limpide della costa azzurra e se fossimo stati graziati dal bel tempo per abbronzare le nostre pallide e umide pelli, tanto meglio! Così ora mi ritovo a schifare bellamente le spiagge dell'adriatico, che per quest'estate il mare mi basta e avanza.
L'unica cosa che mi è mancato in questo viaggio è stato un po' di tempo in più per potermi fermare a salutare colei che mi ha spedito per posta il mio "bottino" per il 4 posto al suo contest ... ma quel viaggio sarà un'altra storia.
Ora basta con le ciance, vi lascio con questo semplicissimo rollé fatto con la solita morbidissima pasta biscuit, arrotolato su una spalmata di panna e una di dolcissima marmellata di fragole e lamponi fatta da mia sorella..gulp!!

Ingredienti:
Pasta biscuit da 3 uova ( 75 gr di farina, 75g di zucchero, una grattata di mezzo limone)
250 gr panna con lattosio <0,1 g
marmellata di fragole e lamponi homemade ( stesso peso di frutta e zucchero)

Preparate il biscuit separando le chiare dai tuorli e montate i primi a neve soda. Montate a crema i tuorli con lo zucchero e la scorza del limone. Aggiungete la farina alternandola a cucchiaiate di albumi montati, amalgamate delicatamente e spalmate su una placca da forno ricoperta di carta oleata. Livellate bene e cuocete a 180°C per 10 min.
Montate la panna (sulla confezione c'e scritto che più a lungo la montate più sarà soda e, ehm, io mi ero illusa che la carragenina, un'alga addensante indicata tra gli ingredienti, potesse montarla maggiormente ma non è così) spalmatela sulla superficie della pasta biscuit e ricoprite con la marmellata. Arrotolate il biscuit su se stesso, non serve che utilizziate un panno umido come ho letto da certe parti, se la cuocete al punto giusto rimane morbido e arrotolabile anche una settimana dopo...e non è neanche necessario bagnare il biscuit con una bagna, poichè è già umido di suo e la panna lo rende ancora più soffice e appetitoso!