lunedì 7 giugno 2010

chantilly alle amarene

Ecco il profumo della fine delle scuole..quell'odore caratteristico che per 13 anni ho sentito tutte le mattine degli ultimi tre o quattro giorni di scuola. E' dato dalla fioritura di alcune specie di alberi a me sconosciuti per nome ma tanto riconosciuti per l'inconfondibile profumo. Era quell'odore che mi spingeva a pedalare veloce la mattina per passare quegli ultimi giorni coi miei compagni; lo stesso che mi faceva spremere le meningi per gli ultimi compiti in classe promettendomi l'arrivo dell'estate e delle vacanze; e ovviamente era anche lo stesso odore che mi faceva pizzicare il naso e lacrimare gli occhi per l'allergia.....L'ho sentito anche in questi giorni nelle 'volate' mattutine da casa al lavoro e dal lavoro a casa facendo quasi lo stesso tragitto che ho fatto per quei 5 anni di liceo. Mentre il cuore batteva nello sterno, nella testa  martellava solo una frase: un anno è gia passato..un anno da quegli ultimi giorni di fatica ma anche di inaspettato divertimento. Un anno da quando io e i miei ex compagni ci siano travestiti e abbiamo fatto 'baldoria' per la scuola facendo indignare la preside e contemporaneamente comuovere i prof perché gli saremo mancati tantissimo così come eravamo. Un anno dai festeggiamenti fuori dalla scuola, in macchina con i compagni, le mani sui clacson e la testa fuori dai finestrini per urlare che era finita. Si era finita per davvero. 5 anni passati in un battito di ciglia . Ma con l'anno scorso si è concluso non solo il periodo del liceo, anche quello della scuola in generale, delle sveglie alle 7.20, dell'aria delle 8, delle campane, delle lezioni, degli intervalli, dei compagni (ora si chiamano colleghi), delle chiacchere coi compagni, dei bigliettini passati durante le lezioni, dei compiti in classe e di quelli a casa. Si sono conclusi 13 anni di vita nelle scuole, 16 se ci vogliamo mettere anche la materna...con la scuola ho avuto un rapporto catulliano di amore e odio: ci sono stati periodi in cui la desideravo anche d'estate e dei momenti nei quali ero già 'agra' a gennaio. La mia vita là dentro si è conclusa già da un anno e la mancanza che sento è quella che ho sempre immaginato. Purtroppo e per fortuna  quel periodo si è concluso e ne è inizato un altro, non mi rimane che sperare che sia bello come quello che adesso posso ricordare annusando quest'aria.
Uno di quegli alberi che la profumano è il ciliegio, e non cogliere i suoi frutti per trasformarli in un delizioso dessert sarebbe un delitto.

Ingredienti:
250 ml panna da montare
250 ml latte
25 gr farina
3 tuorli
75 gr zucchero
10 amarene in sciroppo
meringhette qb

Preparate la crema montando i tuorli con lo zucchero.Aggiungete la farina e il latte caldo.Ponete sul fuoco e fate cuocere fino a quando non la vedrete liscia e omogenea (circa 6/7 min se il latte lo fate bollire precedentemente). Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare la crema . Nel frattempo montate la panna e incorporatela alla crema quando quest'ultima sarà a temperatura ambiente.Aggiungete le amarene e 3 cucchiai del loro sciroppo. Mettete sulla base di 6 coppette una manciata di meringhette sbriciolate e versate un po' di crema. Decorate la superficie con altre meringhe e amarene fresche.

Ps:Chiedo di nuovo scusa agli amici bloggers per la mia 'assenza relativa' (vi leggo sempre ma non riesco a commentarvi) e vi prometo che passerò presto lasciandovi le mie tracce.Nel frattempo dovrete accontentarvi di un paio di complimenti qui......
Meravigliosa la diplomatica al caffè di Betty
Mi complimento con la Fede per la sua vittoria contro mr C. e per la riuscita fantastica dei suoi cibi con accostamenti sempre speciali
Concordo pienamente con Stefania e una certa 'rosicatio' mi sorprende quando leggo che stai prendendo quella dolcissima coppa davanti al tramonto dell'arabia!!!
Bacchetto sulle mani Pasticciona perchè è venuta a visitare Ferrara e non è passata a salutarmi!!non si fa!eheh
Sono meravigliata dagli ultimi dolcini di Ale e sono pienamente d'accordo con la sua idea: la pasticceria è una cura per l'umore nero!