sabato 3 aprile 2010

la colomba

Sono ancora viva! Il virus intestinale mi ha ucciso lo stomaco a tal punto che ancora non riesco a tollerare certi odori e sapori ma credo sia normale. Non ho mangiato dolci per un po' di giorni, almeno fino a quando sono stata 'costretta' ad assaggiare......una delle 7 colombe che ho fatto in questi ultimi giorni. Ok l'ho detto, immagino le facce allibite e potete anche insultarmi,perchè sono pazza vero?! Quando mi sono impuntata con l'idea di regalare delle colombe homemade non avevo ancora ben realizzato la grandiosità di quest'impresa. Mi sono subito lanciata nella ricerca degli stampi come se fosse una sfida tra me e la 'mia' città. Ma non avevo grandi lievitati alle spalle.
La ricetta di Adriano l'avevo provata solo all'inizio del mese di marzo e il risultato mi aveva sollecitata a ritentare per migliorarla. Così dopo aver comprato tonnellate di farine di vario tipo, dalla manitoba a quella di riso a quella di mandorle, mezzo kg di burro, 2 confezioni di uova e quant'altro, non avevo più scuse, dovevo provare. Ma non avevo calcolato la portata dell'impastatrice.
La biga e il poolish hanno dormito nelle rispettive case, uno nel forno l'altro nel frigo, e la mattina erano belli gonfi e pieni di bollicine.
Il primo impasto è venuto lucido, ben incordato e liscio ma è proprio qui che mi sono accorta che l'impastatrice non avrebbe avuto posto per il resto. Così l'ho messo a lievitare in una ciotola enorme chiusa da un'altra terrina altrettanto enorme. Dopo 3 ore la terrina che stava sopra era sospesa di 2 cm da quella sotto, in mezzo c'era l'impasto triplicato.
Per il secondo impasto ho deciso di impazzire : ho diviso il primo impasto e lavorato separatamente le due parti sennò l'impastatrice non poteva farcela. Alla fine ho rimesso tutto insieme e ho dato una leggera manipolata. Quando è stata l'ora di inserire i canditi ho dovuto dividere nuovamente l'impasto perchè 5 colombe le volevo con i canditi e le rimanenti 2 con le scaglie di cioccolato, immaginate i calcoli che ho dovuto fare. E' stato a quel punto che mi sono resa conto che in mano avevo 3 kg di impasto e solo allora ho realizzato la portata dell'impresa.
Nelle loro formine hanno lievitato benissimo, dopo altre tre ore erano ad un cm dal bordo, così mi è bastato ricoprirle con la glassa e infornarle.
La soddisfazione è stata tantissima...ma devo ringraziare Adriano per tutti i consigli che mi ha dato, il mio Habibi e i miei amici per la pazienza nell'aiutarmi a ricercare gli stampi e mia mamma per il prezioso supporto e aiuto durante la lavorazione. Ora non mi resta che augurarvi BUONA PASQUA!!

5 commenti:

  1. E' davvero l'incoscienza hche ci spinge a certe imprese! Che coraggio donna bionica ^_^ però è vero, con la soddisfazione di poi sembra che tutta la fatica scompaia in un baleno. Complimentissimi per l'impresa e tanti auguri di cuore di buona Pasqua e di guarigione completa. Una bella fettona di questa iper produzione te la meriti proprio ;) un bacio

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  2. Fai bene ad essere soddisfatta anche perché ne hai fatte davvero tante! Ti auguro una buona Pasqua e ti raccomnado, torna presto in forma!

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  3. @ Federica: grazie Fede!devo pur testare quello che regalo no?!?bacioni!
    @ Tania: la prossima volta rifarò le dosi dimezzate come nel primo tentativo, sennò è un lavoraccio veramente difficile con l'impastatrice che mi ritrovo!un abbraccio!

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  4. Mi sembrano venute molto bene, complimenti!

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  5. grazie Adriano!è tutto merito tuo:tua la ricetta e tua la pazienza nel darmi i tuoi cosigli!

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