lunedì 19 aprile 2010

crostata con marmellata di fragole

Oggi niente levataccia, è il mio giorno libero (ho lavorato anche ieri) e sta notte sono riuscita a farmi ben 11 ore di sonno ininterrotte, un meraviglioso toccasana!
Ringrazio di cuore tutti i miei foodbloggers che mi hanno sostenuta e si sono rallegrati assieme a me per il mio nuovo lavoro e rispondo qui a tutti i vostri deliziosi commenti raccontandovi un po' di questa prima settimana.
Ho iniziato a lavorare lunedi scorso invece che sabato 17 perchè si sono accorti di avere bisogno da subito e io ho dato la mia piena disponibilità, non vedevo l'ora di inizare! Nel post precedente ho scritto che non sapevo ancora esprimermi circa la prima impressione, beh ora le mie idee si sono chiarite: adoro il mio lavoro! La mattina alle 4 ci vorrebbe il carroattrezzi per sollevarmi dal letto ma una volta arrivata là sono una bomba di energie e prillo per tutto il laboratorio svolgendo le mie facili mansioni assegnatemi per iniziare. Con i macchinari è stato amore a prima vista: ho già imparato ad usare la lavastoviglie industriale, la mega-bilancia, la tirasfoglia e l'impastatrice e non capisco come si potrebbe vivere senza di loro! Le prime cose che si fanno al laboratorio sono le brioches per la colazione (sia per il nostro negozio che per altri 3 bar della zona) e c'e molto da fare. Poi si passa alla pasticceria mignon: deliziose mini-porzioncine di qualsiasi bendidio che contenga creme, marmellate, pasta sfoglia o pan di spagna. Per ultimi si impiattano i salati: dai pasticci alle pizzette alle riccioline. A questo punto il negozio sembrerà ben rifornito e allora si passa a sbaraccare tutto e a fare gli impasti per il giorno seguente (pasta sfoglia, pasta frolla e altri) per poi andare tutti a casa felici e contenti!
 I miei colleghi sono 4, tutti giovani (23, 25, 32 e 42 anni) e sembrano aver assimilato tutto lo zucchero dei pasticcini fatti in questi anni: sono dolcissimi! Mi seguono sempre, mi aiutano quando chiedo delucidazioni e mi supportano quando vedono che sono in difficoltà, ma sopratutto sono pazientissimi con me. In questi 7 giorni ho già fatto esplodere una pasta con la crema, ho rovesciato circa 100 gr di scaglie di cioccolato sul pavimento, ho composto orribilmente i miei primi cestini di frutta e ho fatto sparire nel mio stomaco tutte le pastine che produciamo,dal dolce al salato contemporaneamente. Per quest'ultimo fatto sono un po' meno indulgenti: mi guardano pieni d'invidia per la mia linea e mi augurano di ingrassare presto rifilandomi, a fine giornata, tutti i dolcini d'avanzo che sennò andrebbero buttati.
Il lavoro in una pasticceria sembra facile ma è tutto l'opposto, ho sempre pensato che non si finisce ma di imparare ma quando mi hanno detto che cercavano di rendermi autonoma in 3 mesi mi si è smontata la mascella dallo stupore. Ma ci vuole davvero tutto sto tempo?!?!?!??!? Eppure a me sembra di essere già a buon punto, sarà che sono stati bravissimi ad integrarmi subito nel gruppo?! Vedremo se riuscirò a rimanere nei tempi....
Al colloquio di un paio di settimane fa il mio giovanissimo datore mi aveva interrogato sulla resistenza del mio fisico, avvisandomi che il lavoro sarebbe stato pesante per una che arriva a pesare a malapena 50 kg ma io l'ho tranquillizzato dicendo che sono un' agonista della ritmica in pensione (lasciata ahimè 2 anni fa per i limiti fisici-muscolari a cui si vanno incontro dopo una certa età) e lui si è fidato di me. Ma ha fatto male!!!!! Infatti avrei giurato che il lavoro fosse stancante sopratutto a causa della posizione costantemente eretta ma non avevo messo in conto né le 70 padelle di circa 3 kg l'una e i mega-cestelli delle impastatrici da portare nella lavastoviglie dopo ogni uso, né le creme di 7 litri di latte da montare a mano con cucchiai di legno lunghi 1 metro e pesanti 1 kg, nè tantomeno le sac à poches grandi come un bambino appena uscito dalla pancia della mamma con le quali fare dei ghirigori sottili mezzo cm..... ma il lato positivo è che i muscoli si fanno e la precisione piano piano si acquisisce, quindi non mollo! La mia giovane età forse contribuisce a farmi sopportare tutta la fatica e quelle ore di lavoro tant'è che mi sembra di non essere mai stanca ma è tutta apparenza. Infatti appena mi corico sul letto sprofondo nel mondo dei sogni alla stessa velocità con la quale arrivano le 4 di mattina, so già che il mio futuro sarà da narcolettica.... I miei colleghi a turno mi chiedono come sto e, sapendo che la prima settimana è devastante, mi hanno proibito di farmi vedere oggi e prendere il giorno di riposo a metà settimana perchè  7 giorni di fila sono troppi per te...ovviamente non ho obiettato però un po' ci rimango male quando affermano di vedermi con le occhiaie fin sotto terra...mah..tutta invidia, va là! Così eccomi qui a casa a godermi questo bellissimo giorno di sole......in cucina!tadan!no dai scherzo, ho fatto questa crostata in un'oretta, il resto del tempo l'ho preso per girare per piazza in compagnia... Mio nonno oggi compie gli anni e non potevo non fargli qualcosa, una cosa semplice ma sana e buona : una crostata con la marmellata di fragole homemade!Infatti mia sorella ha portato a casa ben 2 kg di fragole e come non trasformare un po' di quelle delizie rosse in una marmellata dolcissima?

Ingredienti per la marmellata (quantitativo giusto per 600 gr di pasta frolla):
500 gr di fragole
150 gr zucchero di canna
150 gr zucchero semolato

Ingredienti per la frolla:
300 g farina
100 gr zucchero
un uovo
150 gr burro
un pizzico di sale
un cucchiaino di bicarbinato
scorza di mezzo limone o una fialetta d'aroma al limone

Preparate la marmellata tagliando le fragole a piccoli pezzi di meno di un cm. In una casseruola ponete lo zucchero (sia quello semolato che quello di canna) , aggiungete le fragole tagliate e cuocete sul fuoco dapprima moderato e poi basso mescolando di tanto in tanto (ogni 2 o 3 min una giratina va benissimo) per evitare che la marmellata si attacchi nei bordi. Dopo circa 40 min la marmellata da succo liquido diventerà densa e appiccicosa, quindi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
Nel frattempo preparate la frolla sulla spianatoia. Amalgamate tutti gli ingredienti , formate una palla e ponete in frigo per un'oretta.
A questo punto io ho diviso l'impasto (di 600 gr circa) a metà per fare due crostatine ma se preferite potete fare una crostata da 28 cm, il risultato sarà lo stesso.
Stendete a disco un po' della pasta frolla e ponetela sulla base di una tortiera foderata con carta da forno. Versate la marmellata appena fatta e con la restante pasta frolla formate il bordo e le strisce. Cuocete a 180 ° C per 20 min circa. Decorate con fragole fresche e ricoprite di gelatina.
Vi lascio con questa ricetta promettendovi di ripassare al più presto, lavoro permettendo!

4 commenti:

  1. Questa crostata è perfetta!!!Con quei fragoloni, poi, una vera goduria!!!

    Bene bene, sono contenta che il lavoro ti piaccia così tanto!!!E' bellissimo sentir tutta la carica positiva che trasmetti parlandone!!!
    Tifavo (e tifo ancora!!!) per te e per il tuo nuovo lavoro!!
    Un bacio e buon riposo...e ovviamente auguri al nonno!!!

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  2. che brava! la pasticceria richiede sacrificio ma trovo sappia essere appagante.. mi sembra che tua abbia trovato un buon ambiente di lavoro che a mio parere è la cosa in assoluto più imnportante! complimenti per il tuo impegno e per le tua bella crostata!

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  3. le levatacce della mattina purtroppo mi sono familiari ed è duraaaaa! La cosa più importante però è che tu sia soddisfatta del nuovo lavoro e sono certa che è così. E una crostatina di premio ci stava davvero bene dopo la lunga settimana. Deliziosa con la marmellata di fragole ^_^ Un abbraccio tesoro, sei forteeeeee!

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  4. complimenti per la crostata! ne so qualcosa l'ho divorata.. stamattina! sai chi sono ovviamente, mia piccola grande Ale, vorrei ti riposassi di più,baci baci più dolci della tua... marmellata!

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