martedì 7 febbraio 2012

ci si rivede con una novità....

Che dire, se non l'avete ancora capito dall'immagine posso dirvi che:
dal produrre lievito madre a settembre mi sono trasformata in un Lievito Madre;
sarà UN BEL croissant e non UNA brioche;
a giugno sarà giunto alla giusta lievitazione e potrà essere sfornato
e noi prepariamo i guanti per non scottarci.........

Nel frattempo abbiamo cambiato il Dolce Forno ma non abbiamo ancora attivato l'adsl .. certo, l'iphone è un buon alleato per rimanere nel mondo del web ma posso dare soltanto una sbirciatina da un angolino perchè per i poveri gnorry come me scrivere un post con quell'aggeggio è impensabile!
Perciò l'unica soluzione, per ora, è aggiornarvi soltanto quando torno all'ovile....

Ma vi lascio con la ricetta della pasta mashmallows con la quale ho realizzato la scarpina e il ciuccio
una parte di mashmallows e due di zucchero a velo.
Sciogliete a bagnomaria i mashmallows ( non ci vuole acqua se il pentolino è antiaderente, sennò un cucchiaino è d'obbligo ma non abbondate!) , togliete dal fuoco e aggiungete lo stesso peso di zucchero a velo.  mescolate con un cucchiaio e quando saranno amalgamati e un po' appiccicosi versate il composto sulla spianatoia cosparsa di zucchero a velo rimasto (stesso peso dei mashmallows) e con molta pazienza (perchè inizialmente è appiccicosa) inglobate tutto lo zucchero e formate una palla. Mettete la pasta in un sacchetto di plastica e lasciate riposare per una giornata. La pasta si conserva nel sacchetto anche molti giorni se è ben chiusa. Potete colorarla con i coloranti alimentari sia in polvere che liquidi tenendo presente che questi ultimi ammorbidiranno un po' la pasta perciò sarà necessario integrare zucchero a velo qb. Si possono creare fiorellini e tante piccole decorazioni, soltanto piccole perchè la pasta mashmallows non è solida quanto la pasta di zucchero e quindi potreste ritrovarvi con delle imponenti e magnifiche opere d'arte che collassano su se stesse con vostra somma disperazione!



venerdì 7 ottobre 2011

muffins alla zucca

E così con la pioggia torno pure io.....l'assenza è stata lunga ma la mia non si è sentita tanto quanto la mancanza di un acquazzone come si deve. Ed io se non fosse piovuto non sarei tornata a scrivere perchè l'arsura del sole mi secca anche le parole. Non dico che vorrei la pioggia tutto l'anno, ma almeno le stagioni giuste nel loro momento! Nel mentre il caldo mi impediva l'accensione del forno io mi sono dedicata ad altro come l'uncinetto.
Tanti tanti anni fa la mia mamma mi ha insegnato a tenere quel bastoncino di ferro e da allora l'ho impiegato per fare molteplici cose, dalle classiche sciarpe a un vestito di lana passando per un mini costume in cotone. A niente è valso l'impegno di mia nonna che varie volte ha tentato di insegnarmi i ferri, io l'uncinetto non lo tradisco! Perchè si, è vero che coi ferri si lavora più in fretta, ma è altrettanto sbagliato dire che con l'uncinetto non ci si può impegnare in imprese grandi quanto un maglione e il mio vestito blu ne è la prova...
Così ogni tanto mi torna la passione, spinta dalle idee che si illuminano come lampadine e non mi lasciano riposare finchè non le realizzo. Inutile dire che mi sono presa anche della "vcina"(vecchietta) perchè mi portavo il gomitolo in spiaggia! Le presine, che erano il mio scopo, le ho terminate presto e con il cotone rimasto ho fatto alcune prove per delle bomboniere e quelli che dovrebbero assomigliare a dei muffins ma come colore ne sono molto distanti... 
Ma passiamo ai veri muffins, quelli che profumano da zucca e ricordano l'autunno che forse da oggi verrà. L'azzardo mi è stato suggerito da una zucca cotta che necessitava di un luogo ove amalgamarsi (a parte i soliti cappellacci) e ho osato, preparandomi psicologicamente ad un disprezzo che non è arrivato. Anzi, mi hanno stupito più che mai e se sono stati gustati dal papà, che gli azzardi non li apprezza, vuol dire che hanno raggiunto la loro (breve) ragione di vita! Morbidi e leggeri perchè senza burro e latte, sono arricchiti da gocce di cioccolato e da una tela di zucchero che si fonde con gusto al sapore dolce della zucca. 

Ingredienti:
1 uovo
100 gr zucchero
100 gr farina
50 gr fecola
25 gr olio di semi
60 gr zucca cotta
30 gr amaretti sbriciolati
70 gr gocce di cioccolato
mezza bustina di lievito

Montare a crema l'uovo con lo zucchero. Aggiungere in ordine la farina con la fecola e il lievito, la zucca con gli amaretti e l'olio di semi. Quando il composto sarà bello liscio incorporate le gocce di cioccolato e mettete negli stampi da muffins riempiendoli per 3/4. Dopo la cottura, a 180° per 25 min, decorate con una semplice glassa di zucchero.
Ehm si, beh, quelle nella prima foto dovrebbero essere delle zucche ma forse la carta non è adatta per esprimere al meglio la mia creatività...o almeno, io non ci so fare!Pigliatele cosi....

mercoledì 3 agosto 2011

torta con mousse ai lamponi e fragole

Ecco che il caldo e l'afa sono tornati e non c'e niente di meglio che una torta fresca a base di frutta. Lamponi e fragole fanno da padrone a questo pan di spagna morbido e scioglievole, mentre la panna addolcisce e contrasta il sapore aspro e brusco del lampone. Veloce e semplice, si presta per qualsiasi evenienza, anche per una sana e gustosa merenda.

Ingredienti:
pan di spagna  da 4 uova
125 gr panna
20 gr zucchero a velo
125 gr lamponi
50 gr di "Dolceneve" Paneangeli
bignè

Per la bagna alla fragola:
60 gr fragole
50 gr acqua
120 gr zucchero


Preparate il pan di spagna e lasciatelo raffreddare. Nel mentre frullate le fragole, aggiungete l'acqua e lo zucchero e portate a bollore per 5 min ca. Quando lo sciroppo sarà a temperatura ambiente bagnate il pan di spagna e passate a frullare i lamponi, aggiungete la Dolceneve e montate fino a quando non avrete ottenuto un composto soffice e spumoso. Mettete la mousse nella sac à poche con la bocchetta liscia, spalmatene un leggero strato su tutta la superficie e poi decorate con dei piccoli ciuffi solo il centro del pan di spagna.
Preparate i bignè e tagliateli a metà, farciteli con la panna montata e zuccherata e appoggiateli intorno alla mousse. Decorate con la restante panna e ponete in frigo, sempre se riuscite a non sbranarla prima....

martedì 26 luglio 2011

torta con mousse al cioccolato

Che le feste a sorpresa per l'Habibi sono veramente complicate ci era già chiaro 5 anni fa..quello che ora ci chiediamo è perchè ogni volta ci ricaschiamo?!?!?! Per i miei sobri e lucidi amici, le feste a sorpresa sono meglio di una dose di cocaina e creano dipendenza al pari di essa...così quando l'Habibi ha annunciato che non avrebbe fatto la sua solita festa in pizzeria, le formiche si sono messe all'opera. L'idea partorita questa volta era semplice e di facile realizzazione, tralasciando gli intoppi : cena a sorpresa seguita da un giro su minimoto o cinema a seconda dal grado di grazia concessa delle nuvole che monopolizzavano il cielo. La difficoltà ce la siamo autocreata e il messaggio che mi è arrivato appena io e lui siamo saliti in macchina si commenta da solo:
 -Ale ritarda un pochino please...
Conoscendo i soggetti avevo già preso tempo nel prepararmi, procurando al festeggiato un'orchite storica e avrei volentieri battuto la testa sul parabrezza pur di elaborare qualche altra escamotage. Per fortuna mi si è improvvisamente accesa la lampadina e gli ho chiesto di fermarci al cinema a vedere che spettacoli facevano, con la scusa che era presto per mangiare, che io di solito mangio come le zie del sud...Proprio quando non sembrava aver nasato alcuna puzza di bruciato siamo ripartiti per trovare un parcheggio davanti alla pizzeria, dando per scontato che ormai gli amici si fossero già presi tutto il tempo che volevano per sedersi e aspettar..."toh chi c'e che passeggia di qua!" tira giù il finestrino e chiede alla coppia che cosa ci fa da quelle parti.. per fortuna erano gli unici a non aver dato spiegazione della loro assenza ad un sabato sera, mentre tutti gli altri nel pomeriggio si erano inventati le più svariate scuse..perciò all'andiamo a cenare in piazza, non sappiamo dove" l'Habibi non si è insospettito. Ciliegina sulla torta: mentre parcheggiavamo ho intravisto sulla strada degli altri amici che correvano verso la pizzeria e li avrei fucilati uno ad uno come un bravo cecchino, ma anche lì l'Habibi non se n'è accorto...Diciamo che dalla nostra avevamo la totale gnorraggine del festeggiato!! Ha fatto uno più uno soltanto quando siamo arrivati davanti alla pizzeria e ha inevitabilmente visto il gruppo che si dirigeva all'interno ma ormai la sorpresa era fatta! Dalla classica cena di coppia ci siamo ritrovati in una decina a passare un'allegra serata come non accadeva da tempo e mi pare che il festeggiato abbia apprezzato, sopratutto il giro in minimoto! Che proprio a mezzanotte abbia iniziato a diluviare questa è un'altra storia, ma almeno un locale nei paraggi ha gentilmente ospitato i pulcini fradici per il taglio della torta...gnam! Il tutto è finito come è cominciato: mangiando!

Ingredienti:
pan di spagna da 4 uova
300 gr mascarpone
200 gr panna montata
70 gr zucchero a velo
300 gr cioccolato fondente
due cucchiaini di caffè solubile
un cucchiaio di cacao in polvere

Preparate il pan di spagna e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo preparate la bagna portando a bollore 150 gr di acqua con 100 gr di zucchero, un cucchiaio di cacao e un cucchiaino di caffè solubile.
Bagnate il pan di spagna e passate alla preparazione della mousse: sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e amalgamatelo al mascarpone e alla panna montata con lo zucchero a velo. Attenzione che il cioccolato non sia troppo caldo poichè mescolandosi con il mascarpone e la panna, entrambi freddi, potrebbe solidificarsi immediatamente. A questo punto un cucchiaio di mousse l'ho mescolato al caffè solubile e con questa ho farcito i bignè. Con il resto della mousse si decora la torta utilizzando la bocchetta larga. La mousse lilla alle fragole l'ho utilizzata per ravvivare un po' il colore..

martedì 12 luglio 2011

torta alla frutta


La scorsa settimana mi è arrivato un invito da un amico per festeggiare il suo compleanno con un certo anticipo perchè poi sarebbe partito per la puglia, dove ha i parenti. Così ovviamente mi è stata commissionata una torta, ovvero, sono stati i miei amici a chiedermi di fargliene una per mostrargli quanto gli siamo devoti per averci offerto la sua piscina...aaahh la piscina!!Immaginare dell'acqua fresca dove poter fare le alghe con una birretta tra le mani (seppur analcolica) ti fa passare la settimana del bollino rosso con uno spirito migliore! Perchè ti svegli la mattina e vedi il termometro che segna già 24 gradi..."si va in piscina, si va in piscina".. poi passano le 10 e sai che non lo vedrai schiodarsi dai 35 fino alle 8 di sera, cosi tra una boccata di umido e una di smog rarefatto si boccheggia un altro incoraggiante "si va in piscina, si va in piscina".
Il giorno della festa mi faccio coraggio e accendo il forno a mattina presto, ma con lo spegnimento automatico sulla soglia dei 20 min, poichè penso che il pan di spagna in quel tempo dev'essere assolutamente cotto sennò basta lasciarlo sulla finestra al sole di mezzodì che si finisce di cuocere da solo.....ma fortunatamente si cuoce in fretta e quando lo estraggo è perfettamente asciutto, non mi resta che farcirlo. Ho escluso il cioccolato perchè mi ricordavo che non piacesse al festeggiato e ho desistito a pensare alle farce super, che tanto piacciono ai miei amici, perchè sapevo che quell'anima lodevole aveva appena finito una dieta ipocalorica iperproteica in vista dell'estate...cosa mi è rimasta?! la frutta! Confesso che ho un debole per le torte di frutta. Sarà la fantasia che la frutta scatena, quell'accostamento di colori e sapori così diverso in base alla stagione che mi fa divertire proprio tanto a metterci le mani, ma di più la testa. Mettere tra i denti una fetta di torta cosi leggera, fresca e multigusto mi rende orgogliosa anche solo di aver pensato a lei! Così non ho resistito a fare una moltiplicazione dei pani (di spagna) che me ne ha fatte risultare due: una per la festa e una per la colazione. Non avendo voglia di una crema particolarmente pesante come la pasticcera, ho optato per una mousse alle fragole che ben si sposava con il resto della frutta estiva ottenendo un effetto ancora più soft. Al festeggiato è ai festeggianti pare sia piaciuta parecchio,complice la fame, poichè ci siamo ritrovati a uscire dalla piscina per mangiare soltanto a mezzanotte pur di aspettare che tirasse un po' di brezza.

Ingredienti (per due torte alla frutta da 24 cm):
pan di spagna
frutta fresca a scelta
bagna alla melissa
125 gr fragole
75 gr "Dolceneve" Paneangeli
gelatina al limone qb

Preparate il pan di spagna, foderate con carta oleata uno stampo da 24 cm di diametro e versate il composto. Cuocete a 180 ° C per 20 min. Sformate il pan di spagna, lasciate raffreddare e poi tagliatelo a metà.
Preparate la bagna e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente.
Per la mousse frullate le fragole, aggiungete  la "Dolceneve" e montate fino a che la mousse sarà soda e vaporosa. Passate ad assemblare il dolce: bagnate i due pan di spagna, spalmate la mousse e decorate le due torte con la frutta fresca. Attenzione a non eccedere con la frutta, potrebbe risultare brutta a vedersi, poco simpatica al taglio e pesante nello stomaco! C'e chi segue i cerchi concentrici, ma io trovo che disporre la frutta in modo asimmetrico abbia un maggiore impatto visivo...
Lucidate con la gelatina che oltre a ravvivare il colore della frutta è un ottimo conservante.
Ps : notate le ciliegie, sono denocciolate!!!!

giovedì 7 luglio 2011

Sono stata un poco impegnata, e sta volta dico la verità...Ci sono stati tre eventi che mi hanno rubato il tempo per scrivere e aggiornare questo blog. Del resto sono stati tutti molto importanti, l'ultimo più di tutti :

Il campeggio sull'isola d'elba è andato meglio di quanto credessi. Io, da dicembrina, non ho mai adorato l'estate, l'Habibi invece non sopporta la noia della spiaggia, così abbiamo sempre preferito mete sopra i 1000 metri ma dopo sette estati insieme ci sembrava d'obbligo tentare almeno un approdo marittimo..Ci siamo arenati sul golfo di Lacona, nella parte sud, armati di tutto quello che un avventuriero in tenda dovrebbe avere, anzi eravamo più dei camperisti senza camper. Perchè anche li la sua differenza c'è e si vede. Per il soggetto da tenda il telo di poliestere sulla testa basta e avanza; il camperista invece non può farsi mancare il fornello elettrico esterno, il barbecue, la tanica d'acqua per evitare dispendiosi pellegrinaggi verso i bagni pubblici, la solar shower per una doccia calda all'aperto, il tavolo, tanti sdrai, l'amaca, il filo da stendere i panni, la batteria di pentole e ovviamente tutto questo si moltiplica in base ai metri del camper perchè le attrezzature di serie, quali un letto semicomodo con un vero materasso, il bagno privato e la corrente elettrica, non bastano. Come conosco tutti questi gadget?! Dico solo che noi eravamo in due, la tenda era da quattro posti letto e io ho avuto un'infanzia da allegrissima piccola campeggiatrice su camper! Stiamo già preparando una station wagon per la prossima volta. Ebbene si, l'uomo del "se non è 3 stelle non ci vengo" ha annunciato che quest'estate faremo il bis! 
Al ritorno siamo stati catturati dagli amici ad una delle solite grigliate condite da musica dal vivo nel giardino di casa, tanto per rintronarci un poco, dato che il giorno dopo avremmo avuto il matrimonio della sorella dell'Habibi. Mi ero così persa nella preparazione del regalo per gli sposi che avevo completamente dimenticato la tanto decantata magnificenza dei matrimoni musulmani, così la mancanza di un training autogeno ha fatto si che a metà del pranzo-cena (circa le 17) il mio sguardo fosse simile a quello della sogliola grigliata che avevo nel piatto...Ecco, per il regalo io aprirei una parentesi lunghissima e inca*tissima sulle mie peripezie nel realizzare quello che elabora la mia mente, perchè con tutti i negozi che ha una città da 135 mila abitanti ca. non trovo mai quello che cerco. I casi qui sono due: o sono io che le penso davvero male o i negozi sono poveri di fantasia. Ma penso che sussista più quest'ultimo problema perchè alla fine il risultato sperato l'ho avuto: una torta a tre piani fatta di scatole con all'interno tutti gli attrezzi indispensabili per addolcire la convivenza a due. Ogni mattarello, stampo, scartino, bilancia, frustino e quant'altro aveva un bigliettino a doppio senso: spiegava la funzione dell'utensile all'interno dell'arte pasticcera e dispensava sottili avvertimenti per intraprendere una piacevole vita a due. Purtroppo non sono riuscita a farle una foto io perchè appena l'ho terminata l'ho subito recapitata a casa della cognata, con un ritardo di 4 giorni sul manuale del galateo (datemi una piccola bacchettata sulle mani please!!) che prevede la consegna dei regali con una settimana di anticipo, in modo che i futuri sposi possano 'gustarseli' in tranquillità.  Così questa foto è stata rubata al cognato, che era presente all'apertura delle scatole e mi ha potuto raccontare senza veli le impressioni degli sposi...

Presto tornerò con una vera ricetta di una freschissima torta di...frutta!